Giovani e istituzioni a confronto: al “Moccia-Vanoni” la lezione di cittadinanza attiva del vicepresidente Cristian Casili

Nel pomeriggio di ieri, presso l’Istituto “Moccia-Vanoni” di Nardò, si è svolto un significativo momento di dialogo tra studenti e istituzioni, nell’ambito del progetto PNRR “Tutti per uno, uno per tutti”.

Protagonista dell’incontro è stato il vicepresidente della Regione Puglia, Cristian Casili, che si è confrontato con gli studenti coinvolti nei moduli “Cittadini in Dialogo 1” e “Cittadini in Dialogo 2”, guidati dalle professoresse Simonetta Rescio, Giovanna Pisano, Adele Filograna e Maria Rosaria Colagiorgio.

Ad aprire l’incontro è stata la dirigente scolastica, Maria Rosaria Però, che ha evidenziato il valore formativo dell’iniziativa: «Nell’ambito di questi moduli abbiamo voluto offrire agli studenti l’opportunità di incontrare direttamente i rappresentanti delle istituzioni. Spesso, infatti, esse vengono percepite come realtà lontane e astratte; al contrario, la politica e le istituzioni sono fatte di persone che mettono competenze e professionalità al servizio della collettività, perseguendo obiettivi fondamentali di impegno civico».

Al centro dell’intervento di Casili vi è stato il concetto di politica come autentico spirito di servizio. Un messaggio chiaro, rivolto alle nuove generazioni: partecipare alla vita pubblica significa mettersi al servizio della comunità, ascoltarne i bisogni e contribuire concretamente al bene comune. La politica, ha ribadito, non deve essere percepita come distante o autoreferenziale, bensì come uno strumento quotidiano di partecipazione e responsabilità.

Nel corso dell’incontro, il vicepresidente ha inoltre condiviso esperienze maturate sul territorio, soffermandosi sulla lunga tradizione pugliese in materia di politiche giovanili: «La Puglia vanta una storia significativa, costruita negli ultimi vent’anni a partire dall’impegno del compianto Guglielmo Minervini, promotore di numerose iniziative innovative rivolte ai giovani, come “Bollenti Spiriti”. Un percorso che ha contribuito a rendere la nostra regione oggi più avanzata rispetto ad altre».

Sollecitato dalle domande degli studenti, Casili ha affrontato anche il tema della dispersione scolastica: «Si tratta di una problematica rilevante, strettamente connessa alla povertà educativa e a molteplici fattori di corresponsabilità. L’obiettivo è sostenere le famiglie, soprattutto nei contesti più marginalizzati, dove il fenomeno risulta maggiormente diffuso».

Particolare attenzione è stata dedicata al progetto “Terra Nera Lab” di Carpignano, presentato come esempio virtuoso di impresa sociale e di valorizzazione delle risorse locali, attraverso iniziative che coniugano innovazione, sostenibilità e partecipazione attiva. Un modello di sviluppo “dal basso”, fondato sulla collaborazione e sulla formazione pratica.

Il tema della formazione ha rappresentato uno dei punti cardine dell’intervento. Casili ha sottolineato l’importanza di un approccio più laboratoriale nei percorsi educativi, capace di affiancare alla teoria esperienze concrete e di stimolare creatività, spirito critico e capacità di problem solving: un modello in grado di rendere gli studenti protagonisti attivi del proprio apprendimento e di prepararli efficacemente alle sfide future.

L’incontro si è rivelato, dunque, un’importante occasione di confronto e di educazione alla cittadinanza attiva, offrendo agli studenti preziosi spunti di riflessione sulla partecipazione democratica, sulla responsabilità civica e sul ruolo delle istituzioni. Un momento di dialogo diretto che ha rafforzato il legame tra scuola e territorio, contribuendo alla formazione di cittadini più consapevoli e partecipi.

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