La solitudine del giovane Werther:"Poltrone negate e conti ai pugliesi: la lunga ombra di Emiliano"

E' commovente la dedizione con cui Antonio Decaro si applica alle sorti di Michele Emiliano; ha tentato per ben tre volte di riservare un posto all'ingombrante ex presidente della Giunta Regionale Pugliese.

 

Per altrettante volta si è visto sbattere in faccia il diniego, che il Consiglio Superiore della Magistratura ha voluto riservare all magistrato Emiliano, ad ogni impiego che venisse proposto per lo stesso Emiliano.

Riassiumiamo i termini della questione: Emiliano dovrebbe tornare in magistratura dopo aver cessato dai suoi incarichi politici che sono durati ben venti anni, prima il doppio mandato come sindaco di Bari poi l'analogo doppio incarico come presidente della Giunta Regionale Pugliese. Ma il nostro non ci sta, vuole essere parcheggiato nel sottogoverno regionale in attesa di essere candidato alle prossime elezioni politiche.

Alle sue mire si è opposto, per ben tre volte,  il Consiglio Superiore della Magistratura che ha respinto al mittente tutte le proposte di sottogoverno con gli incarichi che DeCaro aveva confezionato per lui. Incarichi confezionati per Emiliano su sollecitazione della segretaria del PD Elly Schlein che non demorde e tenta, per la quarta volta, di trovare una soluzione ad Emiliano che di tornare a lavorare non vuole sentire parlare. 

Emiliano se proprio di tornare a lavorare non vuole sentire parlare si potrebbe bellissimamente dimettere dalla magistratura ma così facendo perderebbe gli scatti che lo porterebbero alla massima fascia retributiva cui arriverebbe anche se distaccato ad altro incarico; insomma una volgare questione di pagnotta.

E i pugliesi? I pugliesi devono sottostare ai capricci di Emiliano, De Caro ha questo come oggetto principale della sua azione nei primi cento giorni ed oltre della sua azione amministrativa.

Bene ha fatto il gruppo di Fratelli d'Italia alla regione a censurare pesantemente il comportamento di Decaro che invece di amministrare la Regione si perde a risolvere i problemi della Schlein e dei capricci di Emiliano “Decaro… ora basta! Ora siamo veramente all’accanimento terapeutico che smentisce nei fatti, oltre che nelle parole, il cavallo di battaglia di tutta la campagna elettorale: DISCONTINUITÀ. Aver chiesto addirittura udienza al CSM, per cercare di convincere i componenti della terza Commissione a dare il via libera al predecessore Michele Emiliano è francamente deleterio per lui, per lo stesso ex presidente, ma per tutti i pugliesi che lo hanno votato per risolvere i loro problemi, a cominciare da quelli sulla Sanità e non per fare l’ufficio da collocamento a Emiliano, in modo da consentirgli, a spese dei pugliesi, almeno un anno di campagna elettorale senza dover lasciare la Puglia.”

Emiliano si dimetta dalla Magistratura e si faccia la campagna elettorale con i suoi soldi e non a carico dei Pugliesi che ha già rovinato sfondando il tetto sanitario. La disamministrazione sanitaria di Emiliano è costata ben 360 milioni di euro che i pugliesi si accingono a pagare con l'aumento dell'addizionale Irpef. 

I pugliesi hanno già dato!

Werther Messapo

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