Lezione “Stellata” a Nardò: il presidente della BCC di Leverano incontra gli studenti del Moccia–Vanoni

NARDÒ – Una lezione fuori dall’ordinario, concreta e ricca di spunti sul mondo dell’economia reale, si è svolta il 21 aprile scorso presso la sede di via Acquaviva dell’istituto Moccia–Vanoni di Nardò.

In cattedra, per un giorno, Lorenzo Zecca, presidente della BCC di Leverano, protagonista di un incontro che ha unito storia, valori e prospettive del credito cooperativo. E’ la prima di una serie di lezioni stellate all’interno del progetto “Rosa dei venti”, un progetto di orientamento che si rivolge agli alunni meritevoli dell’istituto dei vari indirizzi consentendoli di incontrare e dialogare con esperti di chiara fama e/o testimonial eccellenti del territorio collegati all’indirizzo da loro frequentato.

«Quando sono entrato ho pensato: stiamo giocando in casa. Ho visto appeso alle pareti il progetto studio della BCC e ho pensato: non siamo a Leverano, ma ci sentiamo a casa», ha raccontato, sottolineando anche la calorosa accoglienza della dirigente Maria Rosaria Però e della professoressa Simonetta Rescio, prima collaboratrice.

"Siamo a Nardò: cosa devo trasmettere?" ha esordito, coinvolgendo subito gli studenti in una riflessione diretta. "Il senso di ciò che rappresentiamo". Un racconto che parte da lontano, precisamente dal 1952, anno di fondazione della banca di comunità per iniziativa di 92 soci. "Il Credito Cooperativo nasce perché l’accesso al credito non era per tutti – ha spiegato –. Era uno strumento per sostenere anche le fasce più umili della popolazione".

Da quella intuizione solidale, la crescita è stata costante. La prima filiale aperta a Porto Cesareo ha segnato l’inizio di un’espansione progressiva che oggi conta 14 filiali e circa 2200 soci. Numeri che raccontano un radicamento forte sul territorio e una capacità di evolversi senza perdere la propria identità.

Particolarmente significativo il dato economico più recente: "Quest’anno abbiamo chiuso con un utile che ha superato i risultati di 70 anni di storia", (Negli ultimi dieci anni gli utili sono più che raddoppiati passando da € 4,2 mln a € 10,6 milioni nel 2025, fonte: Bilancio 2025) ha sottolineato il presidente, evidenziando come solidità e valori cooperativi possano convivere con risultati di rilievo.

Non solo attività bancaria in senso stretto: la BCC di Leverano guarda anche al sociale, investendo e sostenendo iniziative legate al welfare locale, tra cui progetti di residenze protette e servizi dedicati alle fasce più fragili della popolazione. In questo contesto si inserisce la Residenza “Mai Soli”, inaugurata il 25 aprile 2014 e di proprietà della Banca di Credito Cooperativo di Leverano, che comprende una casa di riposo per anziani e un centro diurno per i diversamente abili.

In questa prospettiva si inserisce anche il modello delle BCC, interpreti di una forma di finanza che possiamo definire geo-circolare, civile e di relazione: una finanza che reinveste il risparmio – trasformandolo in credito – nello stesso territorio in cui è stato raccolto, a favore di chi vive e lavora in quel contesto. Un circuito virtuoso che alimenta sviluppo locale, fiducia reciproca e coesione sociale, ponendo al centro non solo il profitto, ma la comunità.

"Negli ultimi anni hanno chiuso i battenti 150 sportelli; noi ne abbiamo aperti 6 e stiamo per inaugurare la nostra quindicesima filiale, espressione di una banca di comunità: presidio di umanità e protezione per i più fragili. “Progetto Studio” è un programma che pone attenzione alle scuole, premiando gli allievi più promettenti perché rappresentano il futuro. La vostra scuola vi prepara al meglio e la vediamo al nostro fianco con risultati lusinghieri".

L’incontro ha rappresentato per gli studenti un’occasione preziosa per avvicinarsi al mondo del lavoro e comprendere il ruolo sociale delle banche di credito cooperativo. Non solo numeri, dunque, ma una lezione di responsabilità, partecipazione e sviluppo locale.

La rassegna delle “lezioni stellate” proseguirà con nuovi appuntamenti che vedranno in cattedra esponenti del mondo dell’imprenditoria, della moda e della società civile, offrendo agli studenti ulteriori occasioni di confronto diretto con realtà professionali diverse.

Una “Lezione stellata”, come è stata definita, capace di lasciare il segno ben oltre le mura dell’aula. A chi gli chiedeva: "Presidente, qual è la vostra sfida più grande?", ha risposto: "Mantenere il nostro DNA e la nostra autonomia", ha concluso Lorenzo Zecca.

 

Marco Marinaci

0
0
0
s2sdefault

ADV

salento magazine

I più letti