Nardò: lezioni Stellate al Moccia Vanoni, Antonio Previdero ispira gli studenti tra passione e visione

Un’importante occasione di crescita culturale e professionale è stata offerta agli studenti dell’Istituto Alberghiero Moccia-Vanoni, che ha avuto l’onore di accogliere Antonio Previdero, figura di rilievo nel panorama enogastronomico locale.

 

L’incontro, programmato dall’Istituto presieduto dalla prof.ssa Maria Rosaria Però, si inserisce nel progetto “Lezioni Stellate”, un’iniziativa di alto valore formativo pensata per valorizzare le eccellenze del territorio e offrire agli studenti un contatto diretto e autentico con professionisti affermati del settore.

Protagonista dell’incontro, Antonio Previdero — titolare del rinomato Caffè Parisi, realtà distintasi nel tempo per l’eccellenza della sua proposta culinaria e pasticcera — ha guidato i presenti in un racconto intenso e articolato della propria esperienza imprenditoriale. Attraverso le tappe più significative del suo percorso, ha delineato un cammino fatto di impegno costante, ricerca della qualità e profondo rispetto per le tradizioni gastronomiche locali, senza tralasciare le sfide affrontate e i traguardi raggiunti con determinazione e visione. In questo contesto ha sottolineato con efficacia la centralità del rapporto con il cliente, affermando: “Il cliente che viene da noi vuole un’esperienza, non solo un caffè”.

Nel corso del suo intervento ha inoltre posto l’accento sull’importanza dello studio continuo, dell’aggiornamento professionale e dell’apertura verso nuove esperienze, indicando nei viaggi una fonte imprescindibile di crescita personale e lavorativa. Rivolgendosi direttamente agli studenti, li ha esortati a coltivare la curiosità come motore del proprio percorso, invitandoli a osservare, conoscere e sperimentare senza mai smettere di mettersi in discussione. A tal proposito ha ricordato una delle sue esperienze più significative all’estero, raccontando un viaggio a Cuba, intrapreso anche per il fascino esercitato dalla celebre La Bodeguita del Medio, luogo simbolo della cultura e della tradizione locale.

L’incontro si è configurato come un momento di confronto particolarmente prezioso, capace di avvicinare concretamente gli studenti alla realtà del mondo del lavoro. In un clima di ascolto e partecipazione, i ragazzi hanno potuto cogliere il valore della passione come motore fondamentale di ogni percorso professionale, comprendendo al contempo l’importanza della disciplina, della dedizione e della capacità di innovare nel solco della tradizione.

A fare gli onori di casa è stato il docente di accoglienza turistica Pier Paolo Filoni, che ha introdotto e accompagnato l’incontro, sottolineandone il significato educativo e orientativo. La sua presenza ha contribuito a creare un ponte tra il mondo della formazione e quello della professione, rendendo l’esperienza ancora più significativa per gli studenti. Rilevante anche l’intervento del docente di accoglienza turistica Flavio Valentino, che ha arricchito il dibattito con contributi mirati e spunti di riflessione.

L’iniziativa si configura così come un esempio virtuoso di dialogo tra scuola e territorio, in cui il sapere si intreccia con il saper fare e il saper essere. Un’occasione capace non solo di trasmettere competenze, ma anche di accendere aspirazioni, mostrando come talento, dedizione e identità culturale possano trasformarsi in una storia di successo e diventare fonte di ispirazione per le nuove generazioni.

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