L'ex sindaco Marcello Risi torna a bacchettare Mellone. "Per superare se stesso, impresa sempre più ardita, il sindaco di Nardò Giuseppe Mellone ha diffuso uno spot esilarante invitando i cittadini di Nardò a votare per la Lega di Salvini. Sì, proprio la Lega. Il partito che ha costruito le sue fortune elettorali (ora, per la verità, è in caduta libera) sostenendo a spada tratta gli interessi del Nord, insultando e offendendo i cittadini meridionali, propugnando la secessione del settentrione, spargendo con cinismo veleni, odio, razzismo e discriminazione".
"Sarebbero i bravi amministratori, secondo Mellone. Il quale, nello spot per Alberto da Giussano, sbandiera la sua disastrosa gestione come esempio da seguire.
E’ difficile capire di cosa si vanti. Sotto la sua gestione la città è tornata indietro di venti anni. Il centro storico si è spento. E’ l’unico centro storico d’Europa inaccessibile sia in auto, che a piedi. Perché, alla cintura, non esiste un solo di stallo di parcheggio al di fuori delle trappole a disco orario. Sessanta minuti non sono sufficienti per entrare nel centro storico, visitarlo, fare acquisti, consumare in bar o ristoranti senza l’ansia della multa. Il risultato è che giorno dopo giorno il centro storico si desertifica, abbandonato a se stesso da un sindaco del tutto incapace di cogliere le esigenze della città. Inquietante la rinuncia ad intervenire nelle frazioni (Sant’Isidoro e Torre Squillace su tutte), nonostante continue strombazzanti promesse. Folle la decisione di abbattere a colpi di dinamite la storica Scuola media Primo Nucleo. Per realizzare un parcheggio, dice. Sarà questo il buongoverno della Lega? Eliminare i parcheggi dove servono (lungomare Santa Caterina e Santa Maria), trasformare in una trappola i parcheggi lungo la circonvallazione, costruirli a palate di cemento dove non servono? E’ fortissima la curiosità di conoscere il genio che lo consiglia. Sull’abbattimento della scuola media di Via XX Settembre voglio aggiungere una piccola riflessione. E’ uno degli atti più crudeli dell’amministrazione Mellone. Abbiamo il dovere di fare di tutto per impedire che lo porti a compimento. E nessuno dovrà tirarsi indietro in questa battaglia.
Altro che la Lega, sindaco Mellone! Provi, Mellone, a spiegarlo al “toro” che ha voluto realizzare all’ingresso della città. E ringrazi il Signore che è una statua. Perché solo a sentire la parola Lega, il toro partirebbe per una carica irresistibile fino a Boncore. Nardò, dopo anni di odio, di cinismo, di volgare spregiudicatezza, pretende amministratori e politiche all’insegna della crescita e del confronto civile. Nardò è la città di Belisario Acquaviva, dei martiri neretini, del vescovo Antonio Sanfelice, di centinaia di giovani caduti nei due conflitti mondiali, di Pantaleo Ingusci, di Renata Fonte. Chi ama davvero Nardò non voterà mai per la Lega".