C'era una volta la sinistra ferroviaria di Claudio Signorile e Rocco Trane, imperversava negli anni 80 quando il primo era ministro dei Trasporti. Fece diventare il settore delle Ferrovie dello Stato un feudo del PSI craxiano, quello della Milano da bere.
Nel ministero dei Trasporti il dominio socialista puntava alle "Ferrovie da Bere” che divennero il porto sicuro di tanti fedeli militanti del Garofano e di tanti altri da acquisire per ingrossare il numero dei voti alle varie elezioni. Senza concorsi, senza selezioni, senza verifica delle capacità e delle professionalità specifiche; il sistema era collaudato si assumeva a tempo determinato con incarichi a sei mesi che venivano prorogati senza soluzione di continuità per determinare l'assunzione ope legis (Per forza di Legge n.d.r.) oppure con ricorsi al giudice del lavoro (determinante la proroga dell'incarico senza interruzione). Esisteva anche un metodo più raffinato per ruoli superiori, nella segreteria particolare del ministro si cooptavano a dozzine collaboratori, dotati di titolo di studio necessario (generalmente laurea), da destinare poi ai ruoli di funzionari o dirigenti. Attraverso questi canali si colonizzò il settore ferroviario in particolare e quello dei trasporti in generale per decenni, ora dopo 40 anni sono tutti in pensione. Ma ad un osservatore, influenzato dalla massima andreottiana del pensar male che spesso ci azzecca, viene il sospetto che alcuni innamoramenti del credo dell'attuale ministro dei trasporti leghista, ci siano mire ispirate a quei lontani metodi di gestione del potere. Del resto la Lega Padagna sta ramazzando e dragando tutti i canali di scolo della politica per poter raggiungere la percentuale del 4% che le consentirebbe di partecipare all'assegnazione dei seggi nel consiglio regionale pugliese. Transfughi dell'amministrazione di Emiliano con seri problemi di legalità come l'ex-assessore Maurodinoia o il noto voltagabbana Cassano e tanti altri ancora, sia direttamente candidati nelle liste oppure nelle retrovie della formazione del consenso, come l'attuale sindaco di Nardò Mellone. Ipotesi che solo gli anni a venire potranno verificare ma lo spregiudicato uso del ruolo ministeriale di Salvini fa pensare alla possibilità del il metodo Signorile-Trane abbia un revival.
Wrther Messapo