Il sindacato studentesco Udu Lecce continua il suo presidio permanente di fronte all'ingresso dello Studium 2000. Nonostante le condizioni climatiche avverse,
abbiamo continuato a presidiare l’ “accampamento” proponendo workshop e momenti conviviali.
Il presidio di Lecce si inserisce in un’azione nazionale tramite la quale, tra le altre rivendicazioni, chiediamo un tavolo con la Ministra Bernini sulla Legge di Bilancio, per poi convergere nella manifestazione nazionale di sabato 17 Ottobre “Via Maestra” a Piazza del Popolo a Roma. “La tendata in atto non è solo un atto di protesta ma rappresenta una piattaforma di lotta politica per portare all’attenzione pubblica la nostra idea di Paese.” dichiara Giovanni Lapresa, delegato alla Pace e Giustizia Sociale dell’UdU Lecce. “Prima di tutto le risorse devono essere prese dove ce ne sono in abbondanza: con il taglio delle spese in armamenti e la tassazione degli extraprofitti delle multinazionali e dei grandi patrimoni multimilionari. Questi negli ultimi anni si sono gonfiati a dismisura a spese delle fasce più fragili della popolazione, fasce che si sono visti negati diritti fondamentali come casa, salute e istruzione.” “È necessario un piano casa che preveda una forte tassazione degli immobili sfitti da più di 10 anni, una più severa regolamentazione degli affitti brevi e un limite alla turistificazione nei centri storici della nostre città, sempre più succubi di un modello di sviluppo a bomboniera.” dichiara Fabio Masciulli, delegato a Spazi e Trasporti dell’Udu Lecce.
“Richiediamo che le spese in armamenti vengano dirottate verso l’istruzione e il diritto allo studio, in modo tale da arrivare al 5% del PIL prevedendo così la gratuità
e la piena accessibilità al servizio, così da garantire anche la copertura delle spese dovute al materiale didattico, ai trasporti e che restituisca servizi mensa adeguati e residenze universitarie dignitose. Servono politiche di welfare, affinché le famiglie possano permettersi di curarsi e pagare per l’istruzione dei figli.” dichiara Massimo Toma, delegato al Welfare e Diritto allo Studio dell’Udu Lecce.
“Continueremo a mobilitarci e ad associarci finché le nostre richieste non verranno ascoltate. Resteremo qui a manifestare il nostro dissenso nei confronti delle scelte
del Governo e a chiedere soluzioni reali per il nostro presente e per il nostro futuro.” dichiara Chiara Ammassari, coordinatrice Udu Lecce