Nuovo affondo del consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Pierluigi Tarantino, sulla gestione del rendiconto 2025 del Comune di Nardò. Con una nuova istanza indirizzata al sindaco, agli uffici comunali e all'Organo di revisione, l'esponente dell'opposizione denuncia il mancato riscontro a una precedente richiesta di accesso agli atti e torna a chiedere piena trasparenza sulle operazioni di riaccertamento dei residui attivi e passivi.
Secondo Tarantino, durante la seduta del Consiglio comunale del 4 giugno dedicata all'approvazione del rendiconto di gestione 2025, ai consiglieri non sarebbe stata messa a disposizione tutta la documentazione necessaria per verificare la correttezza del riaccertamento dei residui. In particolare, le determine dirigenziali richiamavano prospetti allegati definiti "parte integrante e sostanziale" degli atti, ma tali documenti non sarebbero stati materialmente allegati. Una circostanza che, sottolinea il consigliere, era stata già evidenziata nel corso della seduta consiliare.
Il consigliere ricorda inoltre di aver presentato una richiesta di accesso agli atti tramite PEC il 6 giugno, senza tuttavia ricevere alcuna risposta entro i termini previsti dal regolamento comunale, che stabilisce il rilascio della documentazione entro tre giorni lavorativi.
Nella nuova istanza, Tarantino chiede all'Amministrazione di produrre tutta la documentazione che dimostri l'avvenuto riaccertamento dei residui, le procedure adottate per determinarne il mantenimento, le motivazioni che hanno giustificato la permanenza dei crediti iscritti in bilancio e le iniziative eventualmente intraprese per recuperarli, evidenziando come alcuni residui risultino non movimentati da oltre dieci anni e possano quindi essere prescritti. Domanda inoltre gli atti relativi all'eventuale eliminazione di residui passivi e le relative motivazioni.
Il documento si conclude con una richiesta di chiarimenti sulle ragioni del mancato riscontro alla precedente istanza e con un monito: qualora il silenzio dovesse proseguire, il consigliere annuncia che si rivolgerà "alle sedi più opportune" per tutelare il rispetto delle regole, della trasparenza amministrativa e del ruolo dei consiglieri comunali.