Leuzzi: "La storia siamo noi. Gioie e dolori di un’opposizione…inconsapevole”

"Eppure - evidenzia l'ex assessore Maurizio Leuzzi - è tangibile tra la gente il senso di insoddisfazione e di delusione nei confronti di un sindaco che, in questi dieci anni, invece di pensare alla crescita della sua città e agli interessi dei propri concittadini, ha solo inseguito spasmodicamente una carriera politica (che fosse con la sinistra o con la destra, con FdI o con la Lega, poco importa).

"Sacrificando a questa sua ambizione personale ingenti risorse comunali, con un indebitamento mai visto prima, per finanziare opere mai condivise e funzionali soltanto alla sua continua campagna elettorale".

"Allo stesso tempo, è evidente l’imbarazzo di molti cittadini nel sentirsi ancora rappresentati da un sindaco le cui decisioni in materia di concessioni, assunzioni, incarichi, eventi e persino viabilità sembrano spesso mirate a fidelizzare i propri sostenitori, siano essi commercianti, ex candidati o loro parenti. Così come desta perplessità il fatto che egli amministri un Comune dai cui uffici siano scomparsi i faldoni relativi a un importante procedimento penale che lo riguardava, salvo poi avere la sfrontatezza di pavoneggiarsi inaugurando il “Parco della Legalità”.

Ma, nonostante questi sentimenti, che rappresentano indizi di una diffusa volontà di cambiamento, sembra quasi che noi dell’opposizione cittadina non abbiamo piena consapevolezza della delicata fase politica che stiamo vivendo, dell’urgente necessità di mettere fine a questo sistema di potere e anche del momento di grande debolezza dell’attuale maggioranza, la quale, non potendo ricandidare il suo uomo solo al comando, è costretta a imporre alla propria classe politica un vero e proprio “avatar meloniano”, come se la nostra città potesse essere governata per interposta persona.

E così, anziché assistere a fermento e coesione tra le diverse forze oggi all’opposizione, vediamo responsabili di partiti più interessati a promuovere i propri simboli che a perseguire il bene comune, insistendo su scelte identitarie che nel 2021 portarono l’opposizione ai minimi storici, oppure proponendo come alternativa a questo governo cittadino un candidato che, fino a poco tempo fa, di quel governo era parte integrante.

È quindi evidente come, in uno scenario caratterizzato da scelte e comportamenti stantii propri di una vecchia politica, appaia sempre più auspicabile che nel panorama cittadino si affaccino nuove energie e che si propongano all’impegno per la città quelle tante persone perbene che, fino a oggi, non hanno inteso partecipare attivamente alla vita amministrativa, ma che possono offrire a Nardò capacità, competenza e nuovo entusiasmo".

Tutti i responsabili di partiti e movimenti civici hanno oggi il dovere di attivarsi per favorire una partecipazione più ampia e inclusiva, magari organizzando a breve un dibattito pubblico che offra l’occasione per un confronto politico più largo e per un definitivo chiarimento su quelle che sono le reali priorità del momento, consentendo così di assumere le conseguenti e urgenti decisioni necessarie per il futuro della città.

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