Una giornata tra innovazione, velocità e futuro dell’automotive. È stata un’esperienza fuori dall’ordinario quella vissuta lo scorso sabato dagli studenti delle classi 5ª AFM e 5ª SIA/RIM dell’IISS Moccia-Vanoni, guidato dalla dirigente scolastica prof. Maria Rosaria Però, in visita al Nardò Technical Center, uno dei più importanti centri di sperimentazione automobilistica al mondo.
Ad accompagnare i ragazzi durante la visita i docenti Paola Gatto, Barbara Negrini, Cecilia Falconieri e Marco Marinaci, che hanno condiviso con gli studenti questa importante esperienza formativa e orientativa.
Un luogo dove tecnologia, ricerca e passione si incontrano ogni giorno per testare la durata, l’affidabilità e le prestazioni dei veicoli del futuro. Il centro dispone di oltre venti piste e impianti di prova altamente specializzati e, soltanto nel 2025, ha testato circa duemila veicoli appartenenti ai più prestigiosi marchi del panorama automotive internazionale.
Il cuore pulsante del centro è la celebre pista ad anello lunga 12,6 chilometri: un’opera ingegneristica unica al mondo, nota per essere l’unico circuito perfettamente circolare con inclinazioni variabili. Progettata per permettere ai veicoli di raggiungere velocità estremamente elevate, garantisce al tempo stesso i più alti standard di sicurezza.
Accanto ad essa si sviluppano numerosi percorsi di prova, tra cui la pista di handling inaugurata nel 2008, un tracciato tecnico e spettacolare con sedici curve che ricorda, per caratteristiche e complessità, un vero circuito di Formula 1.
Ad accogliere gli studenti della scuola è stato il dott. Dario Rugge, direttore del personale del centro, che ha guidato i ragazzi alla scoperta della struttura, rispondendo alle loro domande e condividendo riflessioni sul mondo del lavoro e sulle trasformazioni che stanno attraversando il settore automobilistico.
«Nei colloqui di lavoro cercate di essere voi stessi. L’automotive vive un momento particolare, fatto di grandi cambiamenti e nuove sfide. La fame, la voglia di arrivare e di mettersi in gioco sono fondamentali», ha spiegato Rugge durante l’incontro con gli studenti.
Il Nardò Technical Center ha celebrato recentemente il cinquantesimo anniversario dalla sua fondazione. La storica pista fu realizzata nel 1975 dalla Fiat attraverso la Società Autopiste Sperimentali Nardò. Nel 2012 il centro è stato acquisito da Porsche, avviando una fase di profondo sviluppo e modernizzazione che ha trasformato il sito in un punto di riferimento mondiale per la sperimentazione automobilistica.
Nel corso degli anni il centro ha ospitato test straordinari e numerosi record. Il più recente risale al 2025, quando una Mercedes-AMG ha percorso 40.075 chilometri in appena sette giorni, mantenendo una velocità media di 300 chilometri orari: praticamente il giro del mondo in una settimana.
Un’impresa che richiama idealmente il viaggio di Phileas Fogg, ma sostituendo la mongolfiera con un bolide da record e il cielo con l’asfalto perfetto dell’anello di Nardò.
Grande attenzione è oggi rivolta anche alla mobilità sostenibile e alle nuove tecnologie. Nel 2023 è stata inaugurata la nuova divisione software del centro, dedicata ai sistemi digitali e ai veicoli di nuova generazione. Qui vengono testati tutti gli aspetti dell’automobile, comprese le batterie dei veicoli elettrici e i sistemi di guida avanzata, grazie a un sito completamente rinnovato e all’avanguardia.
Particolarmente emozionante per gli studenti è stato il momento conclusivo della visita: preceduti dalla safety car, i ragazzi hanno potuto percorrere in bus la celebre pista ad anello, vivendo da vicino l’atmosfera di un luogo simbolo dell’ingegneria automobilistica internazionale.
A chiudere l’incontro sono state le parole della dott.ssa Sabrina Tanzarella dello staff Risorse Umane, che ha lasciato ai ragazzi un messaggio semplice ma significativo:
«Senza curiosità non si va da nessuna parte. Bisogna avere voglia di imparare, di crescere e di raggiungere i propri obiettivi».
Una lezione speciale, dunque, non soltanto sulla tecnologia e sui motori, ma anche sul valore dell’impegno, della passione e della formazione in un mondo del lavoro sempre più dinamico e competitivo.
Marco Marinaci