A Nardò funziona così: ai cittadini si chiede di risparmiare acqua, mentre il Comune lascia scorrere oltre un milione di litri l’anno in una fontana ornamentale.
Sì, avete letto bene: 1.147.000 litri di acqua potabile buttati nel nulla tra Via Aldo Moro e Via Volta. In piena emergenza idrica. Con la Regione Puglia che impone restrizioni severe per fronteggiare la siccità.
Ma evidentemente a Palazzo di Città qualcuno pensa che l’emergenza riguardi solo i cittadini. Docce brevi, rubinetti chiusi, consumi ridotti… purché la fontana continui a fare scena. A segnalare la vicenda Alleanza Verdi e Sinistra di Nardò. "Basta sprechi a Nardò: abbiamo diffidato il Comune. La fontana di Via Aldo Moro va chiusa subito".
Nel comunicato gli esponenti del partito si dicono non più "Disposti a tollerare che il Comune di Nardò ignori la gravissima emergenza idrica che colpisce la nostra terra. Mentre la Regione Puglia, con l’ordinanza n. 586/2025, impone restrizioni severissime per tutelare ogni singola goccia d'acqua, l’amministrazione comunale continua a permettere che oltre un milione di litri d’acqua potabile finisca letteralmente nel nulla".
"Abbiamo analizzato i dati ufficiali e la realtà è scandalosa: la fontana tra Via Aldo Moro e Via Volta consuma 1.147.000 litri di acqua potabile all'anno. Si tratta di una dispersione continua, causata da un impianto che non recupera l'acqua ma la lascia evaporare o disperdere nell'ambiente. È un uso improprio, illegittimo e moralmente inaccettabile di una risorsa che appartiene a tutti. Per questo abbiamo presentato oggi un’istanza formale per chiedere la chiusura immediata e definitiva dell’impianto. Non accettiamo che si parli di "decoro urbano" quando si spreca il fabbisogno idrico di intere famiglie. L'attuale gestione della fontana viola apertamente le norme regionali sullo stato di emergenza idrica. È un paradosso inaccettabile: da un lato si chiede responsabilità ai cittadini, dall'altro il Comune spreca acqua pubblica per mantenere un getto ornamentale inefficiente".
Tutto questo mentre il Salento sta vivendo da alcuni anni una situazione di siccità sempre più grave, legata a diversi fattori: tra cui l'aumento delle temperature medie, il consumo elevato di acqua per turismo e agricoltura, la dispersione nelle reti idriche e la desertificazione progressiva di alcune aree rurali.
Negli ultimi anni la Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale e la Regione Puglia hanno più volte segnalato livelli critici degli invasi e delle falde sotterranee. In estate il problema diventa ancora più grave.
Nella missiva indirizzata al comune è stato chiesto "Lo spegnimento immediato dei motori e la chiusura dei rubinetti in Via Aldo Moro. Una risposta scritta entro 15 giorni sulle misure adottate".
Se il Comune non interverrà, Alleanza Verdi e Sinistra promette azioni incisive. "Siamo pronti a portare la questione davanti alla Corte dei Conti e alla Regione Puglia. Lo spreco di risorse pubbliche e ambientali ha delle responsabilità precise e noi siamo determinati a farle emergere. L’acqua è un bene comune, non un lusso da sprecare per vanità estetica. Nardò deve fare la sua parte nella lotta alla siccità, partendo dal dare il buon esempio".
Marco Marinaci