Nardò: inutile il presidio e le lacrime degli ambientalisti e delle associazioni, le ruspe dopo aver demolito la scuola abbattono 54 alberi secolari

Questa mattina, praticamente all’alba, hanno preso il via i lavori per l’abbattimento di 54 alberi secolari nei pressi del cumulo di macerie della scuola media “Dag Hammarskjöld”. Sul posto erano presenti cittadini comuni e diversi ambientalisti.

L’area dell’ex scuola “Dag Hammarskjöld” è stata privata di un patrimonio arboreo secolare per far spazio a un parcheggio. La mobilitazione del Comitato “Giù le Ruspe dalla Scuola” non ha fermato i lavori. Tra polemiche politiche e lacrime dei cittadini, la città perde alberi e memoria verde.

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Il Comitato “Giù le Ruspe dalla Scuola” aveva invitato tutta la cittadinanza alla mobilitazione affinché scendesse in campo per proteggere il proprio patrimonio verde. Al centro della protesta, l'abbattimento di 54 cipressi storici situati in via XX Settembre, nell’area dell’ex scuola “Dag Hammarskjöld”, destinati a essere rimossi per fare spazio a un parcheggio.

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È caduta nel vuoto, dunque, la diffida inoltrata dal Comitato al Comune lo scorso 7 febbraio, sottoscritta da numerose associazioni — tra cui Nardò Bene Comune, Partito Democratico Nardò, Sinistra Italiana, Europa Verde Nardò, Movimento 5 Stelle, Lista Decaro Presidente e diverse realtà associative del territorio — che metteva in luce gravi incongruenze nella perizia tecnica a sostegno dell’abbattimento.

Secondo il Comitato, il documento presentava errori grossolani: una sottostima delle dimensioni degli alberi (censiti come alti 4-5 metri, mentre raggiungono in realtà i 10 metri), la mancanza di un’analisi puntuale — non sarebbe stato effettuato alcun controllo individuale degli esemplari — e una valutazione economica insufficiente. Una stima indipendente, realizzata dall’agronomo Bruno Vaglio, ha invece quantificato il valore del patrimonio arboreo in circa un milione di euro, senza considerare il valore inestimabile in termini di ombra, produzione di ossigeno e mitigazione termica per il quartiere.

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«Ci dicono che è una questione di sicurezza, ma fino a pochi mesi fa i bambini giocavano sotto queste chiome senza alcun rischio», hanno dichiarato i rappresentanti del Comitato. «Abbiamo inviato una diffida e richiesto una perizia congiunta con un nostro tecnico, ma l’amministrazione ha risposto con il silenzio. Inutile il presidio pacifico per impedire l’avvio dei lavori, inutile ogni richiesta di confronto».

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Molti cittadini erano in lacrime e scoraggiati. Durante le operazioni, un albero è andato a finire su un’auto parcheggiata.

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 Sul posto erano presenti agenti della polizia municipale, carabinieri e uomini della Digos provenienti dal capoluogo. 

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Così l’ex sindaco Marcello Risi«Deve esserci qualcosa di irrefrenabile nella loro ansia di mandare le ruspe per distruggere scuole, aree verdi, alberi. È, effettivamente, la cifra di un gruppo di amministratori assai bizzarri. Autoalimentano la loro arroganza con il pugno del potere. Gonfiano la loro sete di legittimazione calpestando i cittadini e deridendo, beffardi, ogni spiraglio di confronto. Tanta colpa è anche nostra: li abbiamo fatti sentire padroni, quando sono soltanto politicanti di livello modesto, spregiudicati, sprezzanti delle regole, saltimbanchi, campioni dell’incoerenza, scialacquatori di denaro pubblico, populisti di pessima risma, troppo amici dei loro amici, ostinati antagonisti di ogni prospettiva di crescita e di futuro. Hanno piegato la città ai loro interessi. Ma scopriranno che non l’hanno uccisa».

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Loredana Biondo candidata per AVS alle scorse regionali è stata spostata di peso dalle forze dell'ordine, Rosa Vaglio presidente di Diriti a Sud, Anna Rita Colopi, Danilo Scorrano di AVS. Sul posto tra gli altri: il consigliere comunale Daniele Piccione, il dottor Gerardo Vallone del comitato che si è battuto per la salvaguardia del presidio ospedaliero, l'ex assessore Giancarlo Marinaci, e diversi esponenti del comitato che si sono battuti con coraggio e determinazione per evitare tale scempio.

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Come ricordava l’ambientalista Rachel Carson: «Nella natura nulla esiste da solo». “Chi distrugge la Natura, non sa che distrugge se stesso". Un monito che oggi suona ancora più urgente, mentre pezzi di memoria e di equilibrio urbano vengono cancellati per sempre sotto il rumore delle ruspe.

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