Nato a Nardò, Tony Marsina coltivò sin da giovane una profonda passione per la settima arte, che lo portò a intraprendere molto presto la strada del mondo dello spettacolo. Lo ricordiamo nelle splendide immagini del maestro della fotografia Aristide Mazzarella, che ringraziamo con viva gratitudine.
I primi passi li mosse come interprete di fotoromanzi, esperienza che gli consentì di affinare la propria presenza scenica e di avvicinarsi progressivamente al cinema.

Negli anni successivi prese parte a numerosi film di genere, tra cui Il grande racket, Keoma, La montagna del dio cannibale, Rolf, Senza scrupoli e Una donna da scoprire, dimostrando sempre sensibilità interpretativa e dedizione al lavoro.

Nel 1977 fu diretto da Mauro Bolognini nel film Gran bollito, ispirato alla vicenda di Leonarda Cianciulli: qui interpretò il figlio prediletto della protagonista, portata sullo schermo dalla grande Shelley Winters, recitando accanto anche a Laura Antonelli, che nel film vestiva i panni della sua giovane fidanzata.

La sua carriera proseguì anche in televisione: all’inizio degli anni Duemila interpretò il ruolo di Sebastiano Ghiglione nella serie Vento di ponente, lavorando accanto a Serena Autieri e Anna Kanakis.

Artista legato profondamente al cinema, ha dedicato alla recitazione gran parte della sua vita, interpretando con passione e sensibilità ruoli che ne hanno fatto apprezzare il talento. A pochi mesi dalla scomparsa della sua amata moglie Lucia Bruni, con la quale aveva condiviso una vita di affetto e di valori, lascia ora un vuoto profondo in quanti lo hanno conosciuto e amato.
