Non votate nè i fascisti nè i cialtroni, si assomigliano: campano di menzogne e alzano muri contro il pensiero

Gli autocrati hanno paura della voce libera. I fascisti hanno paura della memoria. I cialtroni hanno paura della verità. Si assomigliano: campano di menzogne, alzano muri contro il pensiero, si aggrappano al consenso come naufraghi a un relitto.
La democrazia invece non promette scorciatoie. È fatica quotidiana, non applauso facile. È parola scambiata, non ordine imposto. È il coraggio di guardarsi negli occhi senza inchini né maschere.
E la politica, se vuole avere dignità, non può essere rifugio per chi non ha mai lavorato. Chi non conosce la fatica, chi non ha provato il peso del salario e il valore del tempo, non può pretendere di governare la vita degli altri.
A questi padroni travestiti da salvatori si risponde con la cultura, che non obbedisce; con la dignità, che non si piega; con la memoria, che non dimentica. Perché la libertà non è un dono: è un debito verso chi l’ha difesa prima di noi.
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