D: Partiamo dal suo ruolo istituzionale. In un consiglio comunale oggi, qual è il compito principale per un esponente del Partito Democratico? E qual è il bilancio, a pochi mesi dal termine, del suo mandato?
R: Il ruolo istituzionale che il consiglio mi ha assegnato ad inizio legislatura e cioè di vice Presidente del Consiglio comunale, purtroppo non l'ho potuto svolgere appieno, basti pensare che lo stesso ufficio di presidenza ad oggi e per l'intero arco di legislatura non si è riunito MAI.
"Pertanto risulta difficile svolgere il proprio ruolo di consigliere comunale, ossia di rappresentante delle istituzioni e dei cittadini-elettori, in un ambiente ostile allo stesso",
in un consiglio “Sindaco-centrico”, che si riunisce pocliissime volte nel corso dell'anno se non per l'approvazione di delibere “a comando”. Pertanto il bilancio di un consigliere comunale, ma soprattutto consigliere di opposizione non può che essere negativo, lottando quotidianamente contro tutto il sistema che gestisce la “Res publica” nelle segrete stanze.
D: Negli ultimi anni si è assistito ad un’accentuazione del cosiddetto "trasformismo", con cambi di schieramento e di casacca a volte sorprendenti. Che lettura ne dà?
R: Nelle realtà comunali come le nostre, ma anche in contesti superiori, il trasformismo è imperante, dovuto principalmente alla mancanza di Politica con la cosiddetta “P” maiuscola, impersonificando il mandato popolare come “gestione” diretta dell'eletto con il proprio elettorato e non lavorando nella condivisione di un chiaro programma o progetto politico per il quale si è stati eletti.
D: Durante alcune intercettazioni apparse sulla carta stampata in seno ad un’inchiesta emergerebbe che ”Mellone avesse chiesto assunzioni presso un supermercato aperto a Nardò da un imprenditore. In particolare avrebbe consegnato il curriculum della cognata (compagna del fratello) e altri curricula di suo interesse”. Che idea si è fatto di questa vicenda?
R: Fermo restando che il nostro è un giudizio "garantista" sull'azione della magistratura e su quanto denunciato dagli organi di stampa, vedremo se in futuro avrà ulteriori risvolti, sono per nulla sorpreso relativamente a questa ed altre vicende che in passato, anche come partito e gruppo consiliare, abbiamo denunciato agli organi inquirenti. La stessa vicenda era a conoscenza ai più in città, pertanto nessuna sorpresa.
D: Tra i finanziamenti finiti sotto la lente della Procura, in una vicenda avvenuta a Lecce, spiccano quelli "Cospicui" per due hotel di lusso: uno con annessa area commerciale presso l'ex convento delle Stimmatine dal valore di 15milioni e 900mila euro, dei quali circa 6 milioni e 700 mila finanziati dalla Regione Puglia tramite Pia Turismo; l'altro nell'immobile che ospitava il cinema Santa Lucia. Senza entrare nel merito della vicenda sul piano giudiziario come giudica tali scelte sul piano, squisitamente, politico?
R: In effetti i risvolti giudiziari delle situazioni sopra richiamate potremmo dire che sono ancora all'inizio, pertanto confidando nell'operato della magistratura vedremo in futuro quali saranno i risvolti degli stessi. Il giudizio politico si allarga e legge in prospettiva la visione di una città che guarda nel suo complesso ed anticipa i tempi in prospettiva futura. Mi spiego meglio, così come noi più volte ci siamo opposti, in consiglio comunale, ed abbiamo contrastato varianti urbanistiche a "Fette", senza avere uno sguardo a 360° ed una visione ed idea di città nel suo complesso, mancando in questo modo di confronto e trasparenza con la città ed i cittadini.
"Allo stesso modo avremmo manifestato le nostre perplessità per quanto accaduto nella vicina città capoluogo".
D: Spesso si citano due modelli contrapposti: da una parte il "modello Emiliano", con alleanze trasversali e pragmatismo; dall'altra il "modello Mellone", fortemente personalistico. Dove si colloca il PD rispetto a questi modelli?
R: Sia l'uno che l'altro sono modelli che hanno fatto male alla politica spero che nel prossimo futuro si volti pagina e si parli d'altro. Anche perché sono modelli molto "divisivi" (modello Mellone) o modelli che disorientano ed allontanano la gente dall'essere parte attiva nelle scelte (modello Emiliano). Il PD dev'essere l'ispiratore di un modello che ha cuore: le politiche dei ragazzi e giovani che sono le future generazioni, le politiche del lavoro e di quelle persone che trovano difficoltà che pur lavorando non riescono ad arrivare a fine mese e mettere su famiglia, le politiche sociali della terza età
D: In questo contesto complesso, come riesce il PD locale a dialogare con la società civile?
R: Lo sforzo maggiore che il PD locale deve fare è quello di mettersi a disposizione e dialogare con tutte le varie fasce sociali della città, cosa che sta facendo da un pò di tempo grazie anche all'azione sinergica della segreteria e del direttivo, raccogliendo le istanze dei cittadini che vivono le difficoltà quotidiane all'interno della nostra città, a partire dal centro urbano alle periferie compresi i borghi lontani dal centro ed alle marine
D: A breve si dovrà votare per il futuro amministrativo della città di Nardò, il PD a che punto è rispetto alla definizione delle forze con cui allearsi e successivamente rispetto alla scelta di un eventuale candidato sindaco che dovrebbe vedersela, secondo le previsioni, con la attuale numero due di Palazzo Personè, la Sodero, candidata in pectore di Mellone?
R: II PD, come sempre, ha la grossa responsabilità di creare le condizioni di una coalizione e di una nuova classe dirigente del centro sinistra che riesca a portare le stesse alla vittoria indipendentemente se sarà il numero 2 o numero 2+X il candidato dell'altra parte. Dobbiamo rivivere e far rivivere alla città, naturalmente legato ai tempi attuali, quello che si fece nel 2002, ritornando a "normalizzare" la vita politica cittadina.
D: In conclusione, qual è secondo lei il vero antidoto al trasformismo e alla politica personalistica?
R: Ho più volte richiamato nei concetti sopra espressi che, secondo me, il vero antidoto al trasformismo è il richiamo alla vera Politica, alle scelte condivise, all'ascolto e la presenza quotidiana con i cittadini e tra i cittadini, al rispetto delle persone.