A Nardò la politica cittadina era in surplace (quella tecnica ciclistica delle gare su pista in cui i corridori temporeggiano per scegliere posizioni migliori in vista della volata finale) con una improvvisa accelerata Mellone ha dato fondo ad imbestialito eccesso di furia incontrollata.
Qualche interrogazione ben assestata finita pure sui tavoli del Prefetto ha dato la stura a crisi incontrollate di ira che si sono ingigantite a dismisura quando si è visto contrastato con decisione irremovibile nei suoi continui tentativi di infiltrarsi in Fratelli d'Italia. Mellone nello smisurato egocentrismo che lo attanaglia non si è reso conto di essere diventato l'indesiderabile per eccellenza, Mellone è stato bravissimo a ritagliarsi il ruolo dell'impresentabile con il continuo esercizio di tradire tutto e tutti; è diventato il voltagabbana per eccellenza e tutti si vergognano ad averlo affianco. Si vergognano addirittura ad incontrarlo e a parlargli e la sua smania di arrampicatore politico gli ha reso un pessimo servizio. Ma nel suo delirio di onnipotenza crede di riuscire ad infiltrarsi per vie traverse nel partito di maggioranza relativa del governo nazionale magari con l'appoggio di qualche sua vecchia conoscenza o con quello di maneggioni pratichi di corridoi e anticamere.
Ma per lui la via è sbarrata e chi gliel'ha sbarrata non si lascia sicuramente distrarre dagli altissimi incarichi europei; anzi ha steso una stretta rete di sorveglianza che ha l'unico e principale scopo di rintuzzare ogni tentativo mellonesco di infiltrarsi nella coalizione che governa l'Italia. Per lui non c'è e non ci sarà spazio nelle file del centrodestra. Come pure non ci sarà spazio per il suo ex assessore a finanze, tributi e personale che si autoillude di presentarsi candidato sindaco per il centrodestra. Nonostante abbia una sponda nel gruppo consiliare attualmente all'opposizione di Mellone; diversi sono i piani ai livelli altissimi del centro destra che non hanno dimenticato il sodalizio strettissimo tra Mellone e Lupo andato avanti per quasi sette anni. Iniziato col grande pasticcio della rotazione dei dirigenti finito on la pesantissima sconfitta giudiziaria di cui i due furono gli artefici principali mentre oggi uno minimizza irresponsabilmente e l'altro nega assolutamente di averci avuto a che fare e spera che la nebbia della scarsa memoria nasconda le sue azioni discutibili anche riguardo alla svendita della farmacia comunale, riguardo alle pantomime recitate intorno alla vendita (illusoria e falsa) del gerontocomio comunale in cambio di lavori pubblici.
E prima ancora, sempre in tema di gerontocomio comunale, alla sua valutazione irreale nel patrimonio del comune e all'abbattimento dello stesso con una valutazione scesa improvvisamente sottozero in aperta contraddizione con quella di qualche settimana prima. Azioni da mercanti levantini alla stregua dei film di Totò. I piani altissimi della politica regionale del centrodestra hanno tutt'altri progetti e al duo Mellone-Lupo rimarrà, nel primo caso di accomodarsi ad una deriva alla Gorgoni con un fantoccio/a da candidare a sindaco. Nel secondo caso, Lupo, bisognerà prendere la strada dell'esilio dirigendosi verso i feudi di Copertino dove ha già acceso una polizza di sicurezza quale consulente.
Werther Messapo