Nardò: “Lezione Stellata” al Moccia–Vanoni, scuola e sport insieme nel segno delle eccellenze

Si è svolta nella giornata odierna, presso l’Aula Riunioni della sede di Via Acquaviva dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore IISS Moccia–Vanoni, guidato dalla dirigente scolastica prof.ssa Maria Rosaria Però, la “Lezione Stellata”, prestigioso appuntamento inserito nel progetto “Rosa dei Venti – Ciclo delle Eccellenze”, percorso formativo coordinato dalla prof.ssa Simonetta Rescio e rivolto agli studenti dell’indirizzo Turismo Sportivo.

 

Ad accogliere gli ospiti e gli studenti sono stati la prof.ssa Anna Clara Caputo, II collaboratore del dirigente scolastico, e il prof. Carlo Malandugno, responsabile di sede. L’incontro ha rappresentato un significativo momento di dialogo tra scuola e sport, arricchito dalla partecipazione di autorevoli protagonisti del panorama sportivo neretino: la Pallacanestro A9 Nardò, rappresentata dall’atleta Daniele Tinto, e la Dream Volley Nardò con le atlete Greta Halla e Carolina Gloria.

Gli ospiti hanno condiviso con gli studenti il proprio percorso umano e professionale, offrendo testimonianze autentiche di dedizione, sacrificio e passione. Nel corso dell’iniziativa hanno ripercorso le tappe più significative della propria esperienza sportiva, soffermandosi sulle difficoltà affrontate, sugli ostacoli superati e sull’importanza della determinazione nel raggiungimento dei propri obiettivi. Gli interventi hanno suscitato vivo interesse e profonda partecipazione tra gli studenti delle classi terze, quarte e quinte presenti all’incontro.

«Sono in Italia da tre anni – ha raccontato Greta Halla, schiacciatrice ungherese alta 186 centimetri –. Mia madre e mia sorella giocavano a volley: è quasi una tradizione di famiglia. Venire nel vostro Paese era il mio sogno fin da bambina e questa, culminata con la promozione in Serie B1, sarà la mia quarta stagione». L’atleta ha inoltre ricordato alcuni episodi di bullismo vissuti durante l’infanzia, spiegando come proprio quelle esperienze l’abbiano spinta a sostenere e aiutare i più giovani, scelta che l’ha portata anche a diventare istruttrice di pallavolo.

Daniele Tinto, guardia e playmaker classe 1996, ha ripercorso il proprio cammino sportivo iniziato a Latina e proseguito con l’esordio in Serie C nella stagione 2014-2015 con la Fabiani Formia, prima dell’approdo in Serie B con il Cus Jonico Taranto e lo Zannella Cefalù. Nel suo intervento ha sottolineato con particolare efficacia il valore del lavoro di squadra e della disciplina quotidiana, elementi imprescindibili non solo nello sport, ma in ogni percorso di crescita personale e professionale. Accanto all’impegno agonistico, Tinto ha recentemente conseguito anche la laurea triennale in Management dello Sport, testimonianza concreta di come studio e attività sportiva possano procedere armoniosamente insieme.

Greta Halla e Carolina Gloria hanno evidenziato quanto impegno, resilienza e spirito di sacrificio siano fondamentali non soltanto nella formazione atletica, ma anche nella crescita umana. «Occorre mettere il gruppo davanti alla propria individualità – ha affermato Carolina Gloria, giovanissima schiacciatrice del team granata –. Terminato il percorso scolastico alle superiori avevo deciso di smettere di giocare, ma devo ai miei genitori la forza di aver superato quel momento. Da lì ho poi intrapreso gli studi universitari iscrivendomi alla facoltà di Scienze Motorie dell’Università del Salento».

L’iniziativa, coordinata dal professor Umberto Gramazio – docente dell’istituto e regista della squadra di pallacanestro A9 Nardò – si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione delle eccellenze promosso dalla scuola, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti a testimonianze concrete di successo, crescita personale e consapevolezza. «Lo spirito di sacrificio – ha concluso il prof. Gramazio – trasforma un sogno in un obiettivo concreto».

La “Lezione Stellata” si conferma così un’importante occasione di confronto e orientamento, capace di coniugare scuola, sport e formazione in un’esperienza coinvolgente, altamente educativa e di profondo valore umano.

Marco Marinaci

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