Una sala gremita, un clima di confronto e la sensazione diffusa che qualcosa si stia muovendo davvero.
L’incontro pubblico organizzato dalle associazioni cittadine e dalle liste civiche al Chiostro dei Carmelitani ha segnato l’avvio di un percorso politico e civico che accompagnerà la città di Nardò fino alle elezioni amministrative del 2027. L’iniziativa, alla quale hanno aderito la lista Antonio Decaro Presidente e Nardò Liberal, ha registrato una partecipazione ampia e trasversale: amministratori di minoranza, rappresentanti dei partiti politici, esponenti del mondo associativo e molti cittadini hanno riempito la sala, trasformando l’appuntamento in un primo momento di confronto pubblico molto partecipato.
Il giornalista Marco Marinaci ha introdotto gli argomenti in discussione, ed ha moderato il dibattito. Nella sua introduzione ha delineato un bilancio in negativo, dei quasi dieci anni, di questa amministrazione comunale di estrema destra. La domanda principale, rivolta a tutti i presenti, è stata, “Che città vorremmo adesso?” E poi, “come immaginate il rapporto tra la nuova amministrazione, la città e i cittadini?” A sorpresa, nel corso della serata sono intervenuti anche il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino: “La Provincia è con Nardò, una città verso la quale sento un legame molto forte. Per me è sempre la Città della medaglia d’oro. Con Antonio Decaro ne abbiamo parlato. Fra i principali obiettivi della nostra coalizione è vincere a Nardò e a Lecce”.

Presente anche l’ex presidente della Provincia di Brindisi Riccardo Rossi, segretario regionale dei Verdi (Sindaco di Brindisi dal 2018 al 2023 e presidente della Provincia brindisina dal 2018 al 2021) la cui presenza ha contribuito ad arricchire il dibattito con uno sguardo più ampio sulle prospettive amministrative e politiche del territorio. “Il caso di Nardò è stato alla ribalta nazionale per aver incarnato in modo emblematico il trasformismo politico: è tempo di inaugurare una stagione diversa.”
Particolarmente significativo anche l’intervento di tre ex sindaci di Nardò, Marcello Risi: “Siamo consapevoli che daremo vita ad una grande vincente coalizione. Non scendiamo in campo per arrivare secondi. Dieci anni di potere tutto concentrato sull’autoconservazione e su pratiche di gretto clientelismo hanno prodotto una scia interminabile di disastri. Sull’ex ospedale Sambiasi il comitato guidato dal dottor Gerardo Vallone (Anche lui autore di un sentito intervento sulla spinosa questiona sanitaria) si è di fatto sostituito ad amministratori mai pervenuti. Da Castellino alla qualità dell’aria, l’ambiente è sparito dall’agenda del comune. E poi Nardò non può permettersi ancora un sindaco che non abbia fatto prima alcun lavoro in vita sua. Amministrare una grande Città è un’incombenza molto seria. Altra cosa è spalmarsi in continuazione di “selfie”. La Città deve girare pagina”.

Anche Gregorio Dell’Anna evidenzia la necessità di stare insieme senza guardare ai colori e alle appartenenze per realizzare un progetto politico e programmatico che miri finalmente a tirare fuori la città dalle secche in cui è stata relegata. Un’alleanza che punti al futuro della città e che guardi e ai giovani, agli anziani, alle donne a chi lavora e chi non lavora, rispondendo ai tanti bisogni che in questi anni sono stati trascurati. Occorre una coalizione che sia capace di coinvolgere tutti quelli che hanno a cuore Nardò. Io metterò a disposizione dell’alleanza la mia esperienza e il mio impegno. Io ci sono. Riccardo Leuzzi: ”I risultati delle regionali ci devono spingere a lavorare tutti insieme per la città”.
L’incontro ha rappresentato il primo passo di un percorso che nei prossimi mesi intende coinvolgere cittadini, associazioni e forze politiche. Un cammino che nasce da un’esigenza semplice: restituire alla città uno spazio di confronto vero, aperto e plurale. Uno spazio in cui la politica torni ad essere non solo gestione del potere o luogo del privilegio, ma soprattutto dialogo, partecipazione e responsabilità condivisa. Hanno preso la parola anche l’avvocata Stefania Ronzino, che ha evidenziato gli argomenti su cui stanno lavorando le liste: Urbanistica e Territorio, Ambiente, Welfare e Salute, Cultura e Scuola, Bilancio e Finanza, Economia e Lavoro. Hanno inoltre preso la parola portando il loro prezioso contributo l'ex assessore Cosimo Caputo, Simone Falangone, il capogruppo consiliare del PD Lorenzo Siciliano, il consigliere Daniele Piccione, Anna Rita Colopi, Piacentino Ciccarese, l’ex assessore Maurizio Leuzzi che si è felicitato per l’iniziativa e Antonio Giuranna. Presente in sala anche la dottoressa Antonella Vergari.

Il dibattito si è inevitabilmente intrecciato con il bilancio degli ultimi anni di amministrazione guidata dal sindaco Pippi Mellone. Una stagione politica intensa, che ha avuto una caratteristica molto evidente: la politica è stata ovunque, sempre presente e sempre visibile. In alcuni momenti così presente che qualcuno, con una punta di ironia, ha avuto l’impressione che fosse diventata quasi un servizio pubblico essenziale… più facile da trovare di un medico. In questi anni la città ha assistito a vicende e decisioni che hanno alimentato il dibattito pubblico: dall’inchiesta sulle firme false, della quale ancora oggi non si conoscono sviluppi definitivi, ai rapporti difficili con alcuni dirigenti comunali e al conseguente contenzioso amministrativo. Non sono mancate poi scelte urbanistiche che hanno diviso l’opinione pubblica. Tra queste, le polemiche legate al progetto del terminal per idrovolanti nel Giardino della Memoria — un’infrastruttura annunciata con grande enfasi ma mai entrata realmente in funzione — e la vicenda della scuola media Dag Hammarskjöld, demolita e sostituita da un parcheggio, decisione che ha suscitato critiche e discussioni in città.
Proprio per questo, il percorso avviato al Chiostro dei Carmelitani punta a costruire un metodo diverso: ascolto, confronto e partecipazione. L’obiettivo dichiarato è arrivare al traguardo delle elezioni amministrative del 2027 con una proposta credibile, condivisa e capace di aprire una nuova pagina per la città. La sensazione, al termine della serata, è che il cammino sia appena iniziato ma che l’interesse e l’energia emersi rappresentino un segnale importante. Il futuro di Nardò, come è stato ripetuto più volte durante l’incontro, non dovrà essere scritto da pochi. Dovrà essere il risultato dell’impegno e del confronto di tutti. E quel futuro, a giudicare dalla partecipazione registrata giovedì sera, ha già iniziato a prendere forma.