Nardò: "La demolizione della scuola media? E' un’amministrazione più interessata ad appalti e cemento che al futuro e alla tutela del patrimonio comune"

Nei prossimi giorni inizierà il trasloco di mobili e materiale scolastico dalla scuola media Dag Hammarskjöld di via XX Settembre, per fare spazio ai lavori di demolizione che partiranno a gennaio.
 
Di fronte a questa follia, pensata e voluta dal sindaco e dalla sua maggioranza, abbiamo messo in campo una battaglia durissima. È nato così il comitato civico Giù le Ruspe Dalla Scuola, composto da cittadine e cittadini che hanno studiato a fondo gli atti di un progetto inutile e dannoso.
 
Un progetto che non migliora la vita di famiglie e studenti, ma la complica drasticamente: sottrae all’area nord della città l’unica scuola media esistente per concentrarne due a poche centinaia di metri, in zona 167, in un’area fortemente antropizzata, priva di spazi verdi, tra palazzi di cemento e centinaia di auto. Le conseguenze saranno gravi in termini di qualità dell’aria, viabilità urbana e tutela della salute pubblica.
 
Questa demolizione non è solo uno sfregio alle casse pubbliche e alla storia di una scuola pienamente funzionante, integra e rispondente alle esigenze di un intero quartiere. È anche una drammatica perdita di opportunità per ragazze e ragazzi. Con l’abbattimento verrà infatti demolita anche la palestra, utilizzata dalla scuola elementare di via Marzano, che ne è sprovvista nonostante la recente costruzione. Oltre al danno, la beffa.
 
In questi mesi abbiamo raccolto migliaia di firme, inviato diffide, presentato interrogazioni e richieste di commissione, coinvolto gli organi di informazione e sensibilizzato la città. Abbiamo difeso un presidio scolastico e culturale che poteva essere salvato dalla bramosia demolitrice di un’amministrazione più interessata ad appalti e cemento che al futuro e alla tutela del patrimonio comune.
 
Abbiamo fatto tutto il possibile. Non possiamo rimproverarci di non aver tentato anche l’ultima strada per salvare la gloriosa scuola Dag Hammarskjöld.
 
Ha prevalso la “forza” di chi impone le proprie scelte a un’intera comunità, sentendosene padrone. Ha prevalso la logica dell’appalto. Ha vinto il partito del cemento.
 
Questa vicenda lascia l’amaro in bocca e una profonda tristezza nel cuore di molti di noi. Ma insegna anche qualcosa di più profondo: alzare la testa è l’unico antidoto contro chi assiste in silenzio agli sfregi di una città, diventandone complice. Contro chi non sa schierarsi, opporsi, prendere posizione per difendere i luoghi che abitiamo, favorendo una comunità piegata e incapace di reagire ai soprusi.
 
Lorenzo Siciliano
Consigliere Comunale
Capogruppo Partito Democratico
 
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