La vittoria nel Palio della Civetta del Rione Castello va condivisa, l'appuntamento è al Forum Eventi a San Pancrazio

Condividere una vittoria insieme con gli altri rioni e i fan che hanno sostenuto la squadra vincitrice: c’è qualcosa di più nobile? L’appuntamento è domani 7 luglio a partire dalle 20.30 al Forum Eventi con panini, birra e musica a rivivere la carica esplosiva e la gioia per la vittoria del rione Castello alla seconda edizione del Palio della Civetta.

Un evento nato su volontà degli atleti e del capitano Pancrazio Schito per rimarcare i concetti più belli che rendono lo sport, un aggregatore sociale.

La manifestazione sportive seguita da migliaia di persone è un successo che migliora di anno in anno. E mentre già si pensa al prossimo e alle modifiche da apportare perchè tutto vada per il verso giusto, bisogna fare i conti con l’entusiasmo legato ad un evento che fino a due anni fa non si sarebbe neanche potuto immaginare. “E questa è la prima vera vittoria – ha dichiarato Francesco Pellegrino, ideatore del Palio della Civetta – .Partecipare con entusiasmo e sentirsi guidati da un commune sentimento non accade spesso. Apprezziamo ciò che abbiamo realizzato e rimbocchiamoci le maniche per la prossima edizione”. Il capitano del rione Castello, Pancrazio Schito, riflette, considerando la metafora dello sport per una comunità che sogna e crede insieme, pur appartenendo a squadre diverse.

“Vincere è difficile,
ripetersi è impossibile!
Quest’anno gli avversari erano fortissimi e determinati, ma quando sei il capitano del rione Castello tutto è possibile”. L’orgoglio per aver portato a casa ancora una volta il trofeo della dea vittoria è grande. “Da capitano posso dire a gran voce di essere fiero di stare allaguida di una squadra unica e meravigliosa, composta da persone speciali, nonché da atleti con la A maiuscola, che ad ogni allenamento hanno sempre dato tutto di se stessi, non risparmiandos imai. La sera in cui si è disputato il palio, i miei ragazzi sono scesi in campo, non solo con le scarpette da ginnastica, ma soprattutto con la tenacia, la determinazione, la tecnica, il vigorefisico e la voglia di superare i propri limiti, conquistando il titolo”.

Il rione Castello ha vinto quattro giochi su dieci e ha avuto una squalifica. “Mi auguro– conclude Schito – che queste occasioni facciano comprendere che sport non è obbligatoriamente sinonimo di vittoria, ma è lealtà, sana competizione e voglia di fare squadra”.

 

Federica Marangio

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