Nel palazzo baronale a Collepasso si alza il sipario sulla rassegna di Teatro Antico

Parte oggi, sabato 28 aprile alle 20.30, nel Palazzo Baronale di Collepasso, “Il Tempio delle Fole”, stagione di dramma antico e teatro di letteratura ideata e promossa dalla cooperativa salentina “Costruzioni teatrali – Poieofolà”, con il patrocinio della Provincia di Lecce e dei Comuni di Gallipoli, Collepasso, Taurisano e Alezio.

 

  Presentata nei giorni scorsi a Palazzo Adorno, questa prima edizione si ispira a Sofocle e alle sue celebri e sempre attuali opere Edipo Re ed Antigone, portate in scena seguendo il progetto “standard” del teatro greco, con palcoscenico circolare e cavea a piani rialzati allestiti all’interno del chiostro dell’antico castello medievale di Collepasso (risalente al 1200), colonna sonora inedita, grande attenzione a trucco e costumi.

 

Entrambe le celebri tragedie saranno attualizzate mantenendo la classicità, con l’inserimento della recitazione in metrica greca, in distici elegiaci e trimetri giambici, sui testi tradotti e adattati in italiano da Roberto Treglia, direttore artistico della cooperativa e regista degli spettacoli, pronto a proporre una chiave di lettura inconsueta e un allestimento “visionario”. Il cast è formato da artisti di tutte le età, provenienti da tutta Italia, di cui molti pugliesi, selezionati tramite casting. Tra gli interpreti anche due bambine salentine di 6 e 8 anni.

Inserita nel calendario di eventi promossi attraverso il circuito dell’associazione nazionale Borghi autentici d’Italia, di cui fa parte il comune di Collepasso, “Il Tempio delle Fole” si snoderà fino al 20 maggio con 20 con spettacoli in scena nei weekend (dal giovedì alla domenica), alle ore 20.30. 

La cooperativa “Poieofolà” (nome che deriva dal greco antico del verbo costruire, comporre favole) è una nuova realtà che sorge in seno alla ventennale esperienza della compagnia di spettacolo “Ragazzi di via Malinconico” di Gallipoli.

Il presidente e project manager Roberto Treglia, il product manager Alberto Greco, l’art director Riccardo Abbate e l’executive producer Luana Greco, tutti salentini, hanno pensato di creare una piattaforma dedicata al teatro classico, di spessore storico-letterario, autodefinendosi “costruttori di fole” per promuovere un teatro nostalgico, reinterpretando celebri opere, fiabe, miti e novelle con una chiave di lettura ricercata e sempre accattivante.

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