La notte di Dior accende Piazza Duomo e racconta al mondo il ritmo e la bellezza ipnotica di Lecce e del Salento

Dior, per un inaspettato colmo di buona sorte, non sceglie Parigi per presentare la sua collezione Cruise 2021 nuova di zecca ma Lecce ed il Salento. Ed il capoluogo per una notte si ragala uno spot mondiale che attraverso il web mette in circolo tra gli internauti il suadente fashion show messo in piedi dalla mente creativa della maison francese, Maria Grazia Chiuri, raccontando le luci, le tradizioni, i colori, ma anche i ritmi trascinanti della pizzica e le forme suadenti dell'estremo lembo d'Italia.

Ci siamo goduti almeno 15 minuti di interminabile loop (pare per qualche problemino di natura tecnica e non solo per far crescere l'ansia dell'attesa) prima che prendesse le mosse lo spettacolo. Ma ne è valsa la pena. Poco più di 27 minuti di immagini dense di bellezza e di vita che scorre. e la creatività che si avverte nel ritmo trascinante di una sonorità condivisa e ancestrale. Il ritmo della terra (del rimorso). In tempi di Covid-19 è la meraviglia della vita che riprende, la passione che ammalia e risplende. La grande cassarmonica, i ritmi della Notte della Taranta scanditi dal nuovo maestro concertatore fanno brillare Piazza Duomo agghindata a festa per l'occasione non certo a caso. Ci sono volute ben 30.000 lampadine a Led sulle luminarie,  1,5 km di tubo flessibile a Led per scrivere le frasi dell'artista; 12 giorni di lavoro per il montaggio.L'imponente struttura ed i messaggi posti sulla stessa sono anche il frutto della visual artist Marinella Senatore. C'è una cura del dettaglio che quasi passa inosservata, le modelle sfilano leggere accanto ai danzatori,  è un susseguirsi di gonne sfrangiate, e abiti ricamati – diventate dei temi ricorrenti di Dior nelle ultime stagioni moda – evocano con forza il fascino della penisola salentina. La sapienza antica delle ricamatrici si legge nella maualità difesa con le unghie e con i denti da chi anima la Fondazione Le Costantine, espressione di una competenza che fonde tradizione e gusto e fa bella mostra sulle giacche della collezione, tra cui l’iconica Bar jacket. Le donne hanno abiti dal disegno geometrico e dal taglio perfetto, i fazzoletti sulla testa come le contadine ma hanno stivali che le fanno assomigliare a guerriere dal passo deciso e sicuro. La direttrice creativa di Dior Maria Grazia Chiuri aveva già deciso che per la sua guerriera saracena doveva ricollegare la sua immaginazione creativa al Salento, la sua terra. A chiudere lo show due brani di Giuliano Sangiorgi con tanto di smoking per l'occasione. Una canzone dellla tradizione in vernacolo ed un brano che ripercorre "Meraviglioso" straordinaria cover dell'indimenticato Modugno. Il saluto finale è sempre del leader dei Negramaro: "Buona vita dal sud del mondo, buona vita a tutti". E fine della kermesse. E applausi.

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