Nardò: la sanità a brandelli ed il PMA terreno di scontro, il fedelissimo di Mellone attacca (a comando) Losavio, che minaccia querela

"Oltre a dire che tutto quello fatto dall'amministrazione Mellone in cinque anni è sbagliato, inutile e costoso e oltre a inventare "veline" dalle procure di tutta Italia, anche il candidato sindaco Losavio - evviva - ha una sua proposta, qualcosa farina del suo sacco, un'idea tutta frutto della sua "visione" politica e programmatica: il centro di procreazione medicalmente assistita". Fedele che non proferisce mai sillaba come del resto la ciurma melloniana sceglie la sanità per attaccare, a comando, un avversario del suo sindaco. In questa fase le polemiche roventi non sono mancate, la questione spinosa degli immobili abusivi. Una sessantina le famiglie a cui spetterebbe un tetto sulla testa, di diritto. A diradare le nebbie sarà la Procura dopo l'esposto del pentastellato Donno.
 
Altra querelle la denuncia per le firme false. Nessuno parla, si sceglie il silenzio eppure i reati ipotizzati meriterebbero una presa di posizione. Non parlano neanche i suoi. Fedele invece irrompe nel dibattito politico, a comando, e "spara" sull'avversario politico e sulla sanità. Il Centro di Procreazione Medica Assistita dovrebbe essere una risorsa per la comunità, per Fedele vi "ruotano tutti gli interessi personali e professionali del biologo Pierpaolo Losavio". "Svelato, quindi, l'arcano della sua discesa in campo. In poche settimane di campagna elettorale ben due uscite (tra cui una delle prime in assoluto, il 13 marzo) del candidato riguardano il centro e in particolare la questione del mancato trasferimento dello stesso da Nardò a Lecce". 
 
Per Fedele che è il capogruppo del movimento Andare Oltre, chiara espressione del sindaco di estrema destra, sarebbero"Quindi... fatti e interessi personali, malcelatamente mescolati a quelli collettivi. Per carità, - dice - il tema è serio e le esigenze di tantissime coppie interessate dal tema della procreazione assistita sono assolutamente legittime, anche se buon senso, tatto politico e correttezza avrebbero dovuto suggerire proprio a lui di tenersi alla larga. Appare quanto meno sospetto, infatti, che un candidato sindaco dica subito ai neretini la sua sui destini del centro PMA (al quale è legato professionalmente) e non spieghi agli stessi la sua generale visione della città. Cosa intende fare? Come? Con quali soldi? Che idea di Nardò ha in mente da qui a cinque, dieci, trent'anni?"
 
Sarebbe stato meraviglioso approfittare dell'uscita per raccontare urbi et orbi quando fatto da Melone ed i suoi a difesa della sanità locale e dei servizi sul territorio: zero. Aveva promesso un punto nascite, (Una balla delle sue ) del pronto soccorso nemmeno l'ombra, l'ex Sambiasi, che aveva promesso di potenziare, è rimasto un piccolo poliambulatorio, tutto normale se Nardò non fosse il centro più grande della Provincia subito dopo il capoluogo. 
 
Fedele non cita i successi in sanità della sua amministrazione, perchè non può vantare nulla. Ma è il capogruppo del partito di maggioranza. Dovrebbe ammettere errori e responsabilità. E invece attacca l'avversario. "Perché non basterà buttarla in caciara seguendo le viscide strategie di un burattinaio già collezionista di fallimenti, proprio no. Non basterà presentarsi come il candidato "verginello" della politica con un passato come il suo, da solidissimo reperto archeologico delle giunte, delle maggioranze e delle minoranze della politica neretina, da almeno 25 anni a questa parte. E non basterà raccontare ai neretini che Mellone ha sbagliato tutto, come se i neretini vivessero su Marte e non avessero visto con i propri occhi la straordinaria trasformazione della città in questi anni. Insomma, niente di nuovo sotto il sole. Losavio è uno dei fantasmi del passato che torna alla carica (si fa per dire)".
 
"Non si capisce ancora chi siano i suoi candidati (almeno uno, per favore) e chi rappresenti, se non qualche addetto ai lavori con interessi altrettanto forti nel settore e qualche vecchia sagoma. Insomma qui stiamo parlando del candidato per il PMA, che sembra l'acronimo di un partito ma non lo è. O forse sì."

 

Losavio naturalmente non le manda a dire e risponde per le rime "La maggioranza non ha tempo per dare risposte a chi parla della città, mentre invece ne trova assai per mettere in cattiva luce chi le formula: è a dir poco scomposta l’uscita odierna del consigliere Gianluca Fedele che giudica “quanto meno sospetto che un candidato sindaco dica subito ai neretini la sua sul destino del centro Pma”, riducendo il mio impegno per Nardò al solo interesse personale: insinuazioni che meritano una querela per diffamazione, cui in queste ore i miei legali stanno già lavorando".

"Il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita è un tema scottante, di cui giustamente si sono occupati tutti i candidati alle Amministrative e le personalità a loro vicine. Le dichiarazioni rilasciate in merito al Centro non sono mai state fatte a titolo personale, ma a nome delle liste che mi sostengono e che da ormai oltre un anno pongono l’attenzione su una questione(e su tante altre) che è vitale per molti pazienti".

"Subisco da questo signore - afferma il candidato sindaco - un attacco personale e professionale al solo fine di difendere Mellone dai pasticci che sta collezionando nelle ultime settimane. Potremmo agire allo stesso modo, ricordando al consigliere Fedele che con una mano è il delegato dell’Amministrazione ai servizi cimiteriali e con l’altra un parente molto prossimo di una dipendente della cooperativa che gestisce il cimitero".

"Lo spostamento del centro presso il Vito Fazzi non cambierebbe tra l’altro in alcun modo la mia posizione contrattuale e lavorativa. Per quanto riguarda il resto della nostra attività politica, segnaliamo che da tempo abbiamo formulato delle proposte per la gestione della città (siamo stati tra i primi a chiedere interventi per i commercianti in difficoltà, soprattutto quelli del centro storico, istanze totalmente ignorate dalla maggioranza di cui Fedele fa parte) e che stiamo lavorando a un ampio programma di prospettiva e programmazione per Nardò, che a breve cominceremo a presentare in pillole: sulla realizzabilità di esse, ovviamente pende la spada di Damocle di quanto quest’Amministrazione avrà lasciato nelle casse comunali al termine di questo spregiudicato quinquennio".

 

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