Adriana Poli Bortone, "Festa del Lavoro: finanziamenti europei, antichi mestieri e formazione d'eccellenza per costruire grandi opportunità a favore della nostra città"

Siamo in tempi davvero difficili sul fronte del lavoro, ecco perché nella Festa del Primo maggio la preoccupazione principale deve essere quella di creare nuove prospettive ed occasioni lavorative per i leccesi. L'obiettivo è quello di mettere fine alla fuga dalla nostra terra (verso il Nord e all'estero) e questo vale sia per coloro che sono particolarmente qualificati sia per tutti gli altri che sono alla ricerca di occupazione. 
Gran parte della responsabilità per la situazione in cui ci troviamo è da imputare alle Amministrazioni regionali che non hanno saputo mettere a frutto le opportunità date dall'Unione europea che dal 1994 ad oggi ha messo a disposizione innumerevoli misure per l'autoimprenditorialità e la formazione in settori strategici come il turismo. Molto in questo senso devono fare le amministrazione locali che operano sul territorio. Ecco perché credo che le manifestazioni del primo maggio siano destinate a rimanere folcloristiche. La loro valenza nazionale snatura ed allontana dalle reali problematiche del territorio e allontana in questo modo le stesse amministrazioni dalle loro responsabilità. Laddove invece le  amministrazioni del territorio si rendono attive e propositive si riesce a dare qualche risposta in più, ma soprattutto si riesce a sconfiggere quella cultura clientelare purtroppo radicata che relega il problema del lavoro ad una questione puramente clientelare. Solo in questo modo ci può essere  vera libertà di voto, altrimenti inevitabilmente condizionata. 
 
Quando parliamo di lavoro non dobbiamo pensare solo alle nuove professioni dell'era digitale e tecnologica, ma anche al recupero degli antichi mestieri perché un messaggio che vogliamo lanciare al territorio deve essere quello del recupero delle identità locali, per coniugare tradizione e modernità.
Occorre individuare tutte le nicchie di lavoro, anche veramente piccole, che chiedono di essere ricercate in sinergia con le camere di commercio per costruire un "Osservatorio sul mondo del Lavoro" facente capo all'amministrazione comunale. Dobbiamo mettere a frutto lo studio della demografia perché tante occasioni di lavoro si possono ritrovare nell'attività di cura degli anziani che sono la parte più significativa e sostanziale della nostra società a livello anagrafico.
 
Ricordiamo anche il settore dell'agricoltura sempre nell'ottica di innovazione e ricerca perché ci sono tanti giovani che vorrebbero ricorrere alla cooperazione.
In questo anche l'Università può essere utile se non addirittura strategica con l'attività di formazione di base e di eccellenza. Infine, ma non per ultimo, sarà nostro obiettivo e impegno politico-programmatico quello di tipizzare l'offerta locale, a partire dalla ristorazione perché è necessario che in un tempo di crisi così forte, quel poco di risorse economiche presenti rimangano sul territorio e producano ricchezza per questo territorio. Buona Festa del Lavoro a tutti.
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