Salvemini:"Il PUG è un atto politico, nel futuro di Lecce c’è bisogno di capitali privati per realizzare l’interesse pubblico"

“Anche nel pianificare lo sviluppo urbanistico di una città l- afferma Carlo Salvemini - a bussola deve essere sempre orientata in direzione dell’interesse pubblico, ossia di tutti. Che non si raggiunge con la semplice somma di tanti interessi privati, pur legittimi; ma attraverso mediazioni capaci di mettere le iniziative singole dentro un disegno collettivo".
 
"Ecco perché il Piano Urbanistico Generale è un atto profondamente politico: descrive l’idea che si ha di patto di comunità, di una città di tutti nella quale ciascuno si sente parte. Nel futuro di Lecce c’è bisogno di capitali privati per realizzare l’interesse pubblico. Per ridare funzione ad edifici industriali dismessi tra San Pio e Borgo Pace a partire da vecchie e nuove manifatture tabacchi; per realizzare un’area eventi destinata allo spettacolo, al turismo congressuale, alle fiere espositive; per ripensare le aree attorno al quartiere Ferrovie che - col ribaltamento della stazione - cambierà volto, aprendosi a nuovi bisogni e opportunità; per disegnare l’ingresso della città compreso tra area ex Foro Boario, Mura Urbiche, Agostiniani, Belloluogo per garantire aree sosta bus, parcheggi di scambio, percorsi pedonali. Insomma tante opportunità di investimento al servizio di un benessere diffuso e plurale. Perché “non si può mai pianificare il futuro pensando al passato”. 
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