Lecce, al cinelab Bertolucci nell'ambito di Docroom c'è "L'Estate di Giacomo", dopo la proiezione il regista incontrerà il pubblico

Giovedì 14 febbraio (ore 19 - ingresso libero) al CineLab Giuseppe Bertolucci di Lecce, con la proiezione di L'estate di Giacomo di Alessandro Comodin prosegue la rassegna di cinema contemporaneo inserita nel programma di Docroom. Ideato e organizzato da Muud Film con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura e con il supporto logistico di Apulia Film Commission, il percorso di specializzazione in tecniche e poetiche del cinema documentario, propone fino al 15 marzo otto masterclass riservate a 10 allievi under 35 provenienti da tutta italia e una rassegna aperta al pubblico con la proiezione di sei film dei docenti e dei tutor. Dopo la proiezione, il regista, sceneggiatore, montatore (classe 1982), incontrerà il pubblico, insieme al direttore della fotografia Tristan Bordmann.

 

Siamo nella campagna friulana. È estate. Giacomo, diciotto anni, rimasto sordo da piccolo, e Stefania, sua amica d’infanzia, sedici anni, vanno al fiume per un picnic. Come in una fiaba incantata, si smarriscono nel bosco per ritrovarsi in un posto paradisiaco, soli e liberi, durante un pomeriggio che sembra durare il tempo di un’estate. Un apprendistato dei sensi: non ci si tocca, eppure si è tutti pelle, respiro e soffio. La sensualità accompagna i giochi da bambini, finché Stefania e Giacomo non sentono che l’avventura, che hanno appena vissuto, non è altro che un ricordo dolceamaro di un tempo perduto. Una storia d‘amore e d’iniziazione alla vita adulta, dove il presente si mescola al ricordo e il passato risorge con la chiarezza e lo stupore della prima volta. I ricordi non sono solo ciò che ciascuno di noi porta in sé e che improvvisamente ritrova.

Alessandro Comodin è un autore a tutto tondo, tra i più i coraggiosi e originali del panorama cinematografico europeo. Dopo una formazione che lo ha visto dividersi tra Bologna e Parigi, nel 2008 si diploma in regia all'Insas, la scuola nazionale di cinema di Bruxelles. Il suo film di diploma “Jagdfieber” viene selezionato alla Quinzaine des réalisateurs di Cannes nel 2009. Due anni dopo, nel 2011, esce "L’estate di Giacomo", un documentario intimo e audace che si rifà alle suggestioni espressive del Doinel di Truffaut o dei racconti stagionali di Eric Rohmer e che riceve numerosi premi nei maggiori festival internazionali, tra cui il "Pardo d'Oro ‐ Cineasti del presente" al Festival di Locarno. Nel 2016 scrive e dirige “I tempi felici verrano presto”, dove la poetica di Comodin compie un ulteriore passo in avanti, addentrandosi nel campo dell’onirico e ricorrendo a un ermetismo narrativo che sfida lo spettatore a stare al suo gioco. Artista poliedrico e schivo, il lavoro di Tristan Bordmann si divide tra l’illustrazione e il cinema. Come direttore della fotografia firma diversi lavori indipendenti di produzione francese come il recentissimo "La Montee impossible" (di cui è anche co-autore), "La Terre, bien commun" (2015), "Hangement de propriétaire" (2015) e "Mon-Nom" (2014). Con Comodin collabora ne "L’estate di Giacomo" e ne "I tempi felici verrano presto".

 

La rassegna proseguirà giovedì 21 febbraio (ore 20:30 - ingresso libero) al Db D'Essai  con l'anteprima regionale di "Et in terra Pacis" di Mattia Epifani, cortometraggio in concorso al Torino Film Festival. Il Regina Pacis è stato il più grande Cpt d’Italia. Dal 1998 al 2005 ha ospitato sulle coste del Salento oltre 65mila migranti. Rimasto in stato di abbandono per molti anni viene acquistato da privati per essere trasformato in un resort di lusso. I lavori di ristrutturazione, però, riportano alla luce i segni indelebili di un passato fatto di violenze e soprusi, che riemerge a distanza di anni per liberare per sempre vittime e carnefici dall’oblio. Giovedì 28 febbraio (ore 19 - ingresso libero) si torna al Cinelab con il pluripremiato La strada dei Samouni di Stefano Savona.

Gli allievi lavoreranno, inoltre, alla realizzazione di cinque documentari brevi (dall’ideazione alla ricerca, dalla regia alla produzione, dal montaggio al suono) sul tema "casa" che confluiranno in un unico film collettivo che sarà presentato ufficialmente il 15 marzo durante l’evento conclusivo di Docroom. I tutor sono il montatore Mattia Soranzo (coordinatore) e i registi Martina Di Tommaso e Mattia Epifani. Le masterclass sono condotte in coppia da registi ed esponenti di rilievo del documentario italiano e internazionale (Alessandro Comodin e Tristan Bordmann, Alberto Fasulo e Johannes Hiroshi NakajimaJacopo Quadri e Stefano GrossoPenelope Bortoluzzi e Stefano Savona). L’organizzazione è a cura di Vincenzo D'Arpe.
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