Arrivano le opere visionarie di Vittorio Tapparini con la nuova collezione “Una Luna di Miele”. A Santa Caterina di Nardò, la personale di pittura con una dedica speciale ai 50 anni dall’Allunaggio

La Luna dei poeti e dei sognatori trova casa nelle opere della nuova collezione di Vittorio Tapparini che verrà presentata nel giorno del cinquantesimo anniversario dell’allunaggio del 20 luglio 1969. Enormi spicchi di Luna crescente e calante emergono tra le opere dell’artista per ricordare di coltivare sogni d’amore, nutrire la poesia dell’essere vivi, compiere piccoli viaggi, fuori e dentro di sé, alla ricerca di pace, calore umano, passione e forti sentimenti.

La Luna lassù diventa in queste tele del maestro leccese la terra promessa su cui ricominciare: un artista poeta è sempre avvezzo a sognare e “sa sperare l’impossibile/anche quando è disperato” (come diceva Rodari). 

“Una Luna di miele” è un invito a mettere al centro la speranza e la voglia di costruire una stagione migliore: la Luna è il simbolo del sogno e se è di miele richiama anche dolcezza e amore. E una nuova voglia di vivere e di amare, se stessi e gli altri, può partire dalla poesia di una tela visionaria, capace di colorare la vita e portare energia e nuova linfa nel cammino quotidiano.
 
È infatti un personale inno alla vita questa nuova collezione pop presentata in questa mostra di Tapparini composta da tele ad olio, da piccole a medie e grandi dimensioni, che si potrà visitare ogni giorno, nelle ore serali, da sabato 20 luglio al 31 agosto a Santa Caterina di Nardò, nella piazzetta centrale della marina, presso i locali del Jazzy (via Cantù 5). Anche quest’anno, in mancanza di spazi espositivi a Lecce, l’arte va al mare e diventa un regalo da cogliere al volo per chi, anche in vacanza, ha voglia di cultura.L’inaugurazione, sabato 20 luglio alle 20.30, vedrà la presentazione di Antonio Errico, scrittore, giornalista, che introdurrà al mondo pittorico di Vittorio Tapparini.
 
I piccoli uomini colorati del maestro Tapparini, viaggiatori indefessi alla ricerca di nuove vie di fuga, regalano in queste tele il sogno di un proprio personale viaggio, anche alla conquista del magico satellite terrestre. Abitano uno spazio vitale dove incontrarsi senza niente altro addosso che se stessi, senza distrazioni se non quelle sentimentali, le più belle e le più vere. Cuori e stelle infatti continuano ad illuminare il cammino di questa poetica, che ha incontrato in molte tele anche scorci mozzafiato di paesaggi meridionali, costiere fiorite, piccole piazze e territori incantati dove riprendere a costruire il futuro reinventando un mondo più lento e silenzioso, più a misura d’uomo, più colorato, pacifico. Tra le opere spuntano anche barchette di carta con i colori della solidarietà, e tanta voglia di invertire le tendenze di un mondo sempre più sordo e cieco verso i valori umani più importanti.
 
L’arte del maestro leccese continua ad essere coraggiosa, e del tutto anacronistica rispetto ad un piatto panorama contemporaneo dove trionfano comodi linguaggi astratti, concettuali, centrati sui dolori umani. Tapparini ha archiviato tra le cose “vecchie” queste ricerche (che pure gli sono appartenute) e oggi, superate fasi informali, materiche, gestuali, esprime una contemporaneità emergente, di respiro semplice e figurativo: partendo dalla sua terra, il Salento, racconta la mediterraneità nell’aria e una nuova idea di futuro. Mediterranea è infatti oggi una cultura pop senza confini e senza muri, unita dall’essenza più intima dell’umanità, uguale ad ogni latitudine: è una ricerca della felicità non poggiata su miraggi economici, ma sui sentimenti e i valori più importanti della vita vera. La scelta di una movida di colori in cui tutti possano riconoscersi, parte da qui.
 
 
 
Spiega Vittorio “Questa nuova mostra, che riprende il tema delle precedenti, entra in un nuovo filone pop dedicato all’amore, a chi è innamorato, a chi ha voglia di innamorarsi e a chi ama la vita, con i suoi colori, con le sue fantasie, con i suoi sogni e le sue gioie. I miei quadri sono semplici e complessi al tempo stesso, così come la vita, e lasciano a tutti nel cuore l’idea della possibilità di un nuovo inizio. La speranza è che la mia emozione si trasferisca in un altro cuore e in questa emozione trionfi amore, gioia di vivere e un’allegria contagiosa su cui costruire futuro. Quando l’uomo coltiva un sogno interiore si rivolge da sempre alla Luna, romantica compagna di illusioni e poesie che da lassù ci invita a credere che qualcosa di più grande è possibile”. 
 
 
Pittore e scultore, nato a Lecce il 22 luglio del 1961, figlio d’arte, ha una storia ricca di partecipazioni in rassegne d’arte e personali nazionali e internazionali che segna l’evoluzione del suo percorso narrativo dall’informale ad un personalissimo espressionismo pop. Tra queste vanno ricordate nel 2007 il Premio Sulmona, nel 2006 la Biennale internazionale d’arte di Ferrara, la Biennale internazionale di arti visive di Taormina, Expo Arte di New York, nel 2009 il Premio Paolo VI, “Triennale d’Arte Sacra Contemporanea” al Seminario Arcivescovile di Lecce. Viene invitato alla Biennale di Venezia “Padiglione Italia” nel 2011 e tra le partecipazioni ai musei sono da ricordare la personale di scultura “Hidalgo” al Must di Lecce nel 2013 con il suo personale ‘esercito’, nel 2008 la personale al Museo Cairoli, Fondazione Memmo a San Pietro in Lama e nel marzo 2015 a Pescara al Museo “Vittoria Colonna”. Tanti anche i premi e i riconoscimenti: tra questi nel 2006 l’Ercole di Brindisi, nel 2006 Premio Internazionale “Barocco in Art” Grande Salento, nel 2007 il Premio Rembrandt e la nomina di “Gran Maestro dell’Arte nel mondo” per i suoi meriti artistici, nel 2006 Premio “Mercurio d’oro” Euro Arte Expo Porto Recanati, Premio Internazionale Arte Milano 2017.
 
A Lecce, oltre alle tante mostre presso gallerie private e spazi pubblici (in cui è invitato ad esporre dal 1985 ad oggi), va anche segnalato che ha ideato e curato tre edizioni della Biennale del Salento (2010, 2012, 2014) e varie manifestazioni legate all’arte.
 
Le ultime personali con le sue nuove sognanti collezioni di pittura sono: “Favole d’amore” Aprile - Maggio 2016 a Roma in Via del Corso, “Fabbricante di storie” Agosto - Settembre 2016 a Lecce presso la galleria “Scaramuzza”, “Pescatore di stelle” Dicembre 2016 Gennaio 2017 ad Ostuni presso la galleria della Confraternita del Purgatorio, “C’era una volta il sogno” Aprile - Maggio 2017 a Roma in via del Corso e a seguire la rassegna d’arte maggio - giugno 2017 nella galleria “Le sorelle” in via Margutta a Roma. Da dicembre a gennaio 2018 è alla Fondazione Palmieri a Lecce con la sua personale “La terra di mezzo”; poi dal 9 marzo al 18 marzo 2018, ancora a Roma, “Made in Salento” è un’altra personale presso la galleria della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli in piazza del Popolo in cui inaugura una sorta di marchio di fabbrica che rivendica una collocazione territoriale delle sue opere pittoriche. Dal 1 luglio al 31 agosto 2018 espone nella personale “Exhibition” presso la galleria “Summer Art” di Santa Caterina di Nardò (Lecce). Ad ottobre 2018 riceve il Premio Eccellenza Europea delle Arti che lo porterà nel 2019 a partecipare a tre rassegne internazionali: Roma a febbraio, Biennale di Barcellona ad aprile e Parigi a giugno. Dal 1 al 24 novembre 2018 le sue opere sono esposte nella personale di pittura “Aspettando l’Arca” presso Raphael ’78 Art Time a Lecce. Dal 24 novembre al 6 gennaio espone nella personale di pittura “La chiglia della Luna” a Nardò presso Morganarte, e dal 1 dicembre al 6 gennaio “La chiglia della Luna” è anche a Patù presso la galleria “Linea cornici”. Dal 27 aprile al 6 maggio 2019 espone a Roma, in Via del Corso 528 nella personale “Favole Metropolitane”. Dopo l’esposizione a Parigi presso la Galleria Thuilliers, dal 15 al 27 giugno 2019 tra i finalisti del Premio Eccellenza europea delle Arti, dal 20 luglio 2019 al 31 agosto è in mostra a Santa Caterina di Nardò con la personale “Una Luna di Miele”.
 
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